Tampep Onlus

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Attività

LAVORO SUL CAMPO

Unità di strada

I principali obiettivi dell’Unità di strada (che viene svolta nel territorio di Torino e Provincia) consistono nel fornire alle donne corrette informazioni sanitarie e nel porre le basi per la costruzione di relazioni di fiducia.

L’Unità di strada, composta da una mediatrice culturale, una educatrice alla pari ed una operatrice sociale, è finalizzata a raggiungere le donne ed i transessuali direttamente sul luogo di lavoro: questo infatti è spesso il primo luogo in cui gli operatori dell’associazione incontrano le donne.

Il lavoro sul campo ha un’importanza primaria nella lotta alla tratta di adulti e minori ai fini di sfruttamento sessuale: il gruppo raggiunge le donne direttamente sulla strada per dare loro informazioni tramite il contatto diretto e la distribuzione di materiale appositamente studiato e prodotto.

L’obiettivo è quello di indurre lo sviluppo di una consapevolezza in merito all’importanza della prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, dei metodi di protezione da gravidanze indesiderate e delle tecniche di difesa da possibili manifestazioni di violenza.

Contatti con le donne che si prostituiscono in appartamento

Gli operatori dell’Associazione (nell’ambito delle azioni previste dal progetto Emergendo), seguendo gli annunci su giornali e quotidiani che offrono prestazioni sessuali in appartamenti, night club e centri di massaggio, contattano le donne telefonicamente al fine di individuare i bisogni e le richieste che più frequentemente si rilevano nell’ambito della prostituzione indoor.

L’obiettivo è di promuovere la consapevolezza delle donne, informandole circa i servizi territoriali disponibili e le tecniche di prevenzione e protezione della salute, e di invitarle a contattare l’Associazione recandosi presso l’ufficio.

Distribuzione di materiale informativo specifico

Parte essenziale dell’azione informativa - preventiva condotta dall’Associazione è la produzione di volantini, cartoline e poster, tradotti in più lingue, volti ad informare le donne in merito ai servizi offerti dall’Associazione e dagli altri enti operativi sul territorio a cui rivolgersi in caso di bisogno. Questo materiale viene quotidianamente distribuito alle donne dagli operatori durante le Unità di strada (solitamente attraverso campagne tematiche) ed è inoltre disponibile presso l’ufficio dell’Associazione e gli altri enti più regolarmente frequentati dalle donne (servizi sanitari, ospedali, centri di accoglienza.

Visite alle donne detenute presso il Centro di Permanenza Temporanea

Durante la realizzazione di azioni previste da alcuni specifici progetti, l’Associazione Tampep ha inoltre ottenuto di poter visitare le donne detenute all’interno dei CPT in attesa di essere rimpatriate (Anima Project, Turnaround Project).

Tali incontri sono finalizzati ad informare le donne dei diritti di cui godono nei loro stessi paesi d’origine ed a suscitare nelle stesse una consapevolezza in merito al traffico di esseri umani volta ad evitare nuove esperienze di migrazione illegale e sfruttamento.

In casi eccezionali, gli incontri sono stati lo strumento per venire a conoscenza di situazioni di illegittima detenzione, in conseguenza dei quali l’Associazione si è adoperata per fornire alla donna un ulteriore counselling in materia legale.

Le visite presso i CPT sono uno strumento di grande importanza al fine di conoscere ed affrontare le enormi problematiche con cui le donne rimpatriate sono costrette a confrontarsi una volta rientrate nel loro paese di provenienza, momento spesso accompagnato da solitudine ed abbandono da parte della famiglia e della comunità locale in generale.

Visite alle donne in carcere

Nell’ambito del progetto Mediapena, gli operatori sociali e la mediatrice culturale dell’Associazione Tampep sono state autorizzate a fare visita alle donne durante la loro permanenza in carcere.

Tale azione è stata svolta nelle strutture detentive di Torino e Provincia.

Gli incontri avevano l’obiettivo di valutare le situazioni individuali e di fornire in questo modo informazioni e servizi mirati rispetto alle specifiche esigenze emerse.

SERVIZI OFFERTI IN SEDE

Appuntamenti e sportello

Le donne vengono dirette all’Associazione durante i contatti effettuati in strada dagli stessi operatori, dai loro clienti, da altre organizzazioni con cui sono venute in contatto o ancora,nei casi di denuncia, dalle stesse forze di polizia.

L’ufficio è accessibile (senza la necessità di appuntamento), durante gli orari d’apertura, a tutti gli utenti, a cui mette a disposizione operatori sociali, educatori, mediatori culturali e consulente legale.

Servizio informativo e counselling

Le informazioni sono liberamente accessibili da parte degli utenti presso gli uffici dell’Associazione, sia nella forma di materiale informativo (gratuito) sia nella forma di colloqui individuali: gli operatori dell’Associazione sono infatti a disposizione delle donne durante l’intero orario di apertura dello sportello, al fine di valutarne la situazione specifica fornendo loro un counselling individualizzato ed un conseguente orientamento al servizio più adeguato.

Richiesta della tessera sanitaria

L’Associazione informa le donne in merito alla possibilità di accedere al servizio sanitario nazionale anche in caso di irregolare permanenza sul territorio e le guida nell’espletamento delle pratiche burocratiche necessarie per l’ottenimento di tale diritto.

Tale informazione viene data alle donne durante i contatti realizzati nelle Unità di strada ed altresì nell’ambito di colloqui più approfonditi svolti in sede a seguito della visita della donna.

Accompagnamento

L’Associazione offre ai propri utenti l’accompagnamento ai servizi territoriali, il cui accesso in modo autonomo risulta per le donne spesso difficile, non solo da un punto di vista psicologico ma anche da un punto di vista più prettamente pratico.

In particolare, è determinante per un corretto svolgimento di questa attività la presenza ed il contributo della mediatrice culturale, in grado di individuare, attraverso la comune sensibilità sociale e culturale, le incertezze della donna e di darle in questo modo ulteriori strumenti per la comprensione del servizio.

Case di fuga

L’Associazione Tampep dispone di una casa di fuga (messa a disposizione dal Comune di Torino) in cui ospitare immediatamente le donne che senza preavviso giungono all’ufficio in fuga da situazioni di sfruttamento e violenza.

A questo scopo, l’Associazione è inoltre in costante contatto con le altre organizzazioni attive sul territorio, con cui collabora al fine di rispondere alle più svariate esigenze manifestate dagli utenti.

PROTEZIONE SOCIALE E REINSERIMENTO

Nel 1998 in Italia è entrata in vigore una normativa direttamente rivolta a disciplinare la tratta di esseri umani ed a tutelarne le vittime (d.lgs n. 286/98). Ai sensi dell’art. 18 del testo di legge citato, le vittime di tratta hanno l’opportunità di entrare in un programma di protezione sociale, curato da organizzazioni non governative accreditate presso un apposito registro nazionale, a seguito della denuncia dei loro trafficanti o, in casi particolarmente gravi, anche in assenza di formale denuncia.

Il testo normativo prevede che siano garantiti alle donne inserite in percorso, e per tutta la durata dello stesso, i seguenti diritti: sostegno della vittima durante tutte le fasi del percorso di denuncia, reinserimento sociale, formazione e orientamento al lavoro, sistemazione alloggiativa, accompagnamento nella procedura per l’ottenimento della residenza italiana e del diritto al lavoro.

Il ruolo dell’Associazione Tampep:

Pianificazione del progetto individuale di reinserimento e presa in carico della vittima, da attuarsi tramite due vie alternative:
  1. invio della donna all’Associazione da parte delle forze di polizia al fine di raccogliere in un ambiente protetto le informazioni relative all’esperienza di tratta subita e procedere quindi alla denuncia ufficiale; questa stretta collaborazione tra le forze di polizia e le ONG abilitate ha un’importanza decisiva nel processo di presa di coscienza da parte della donna del proprio stato di vittima e della maturazione della scelta di procedere alla denuncia;
  2. richiesta volontaria della stessa vittima presso l’ufficio dell’associazione e inizio delle attività preliminari alla stesura della storia ed alla conseguente denuncia.
Counselling legale e psicologico:

Gli operatori dell’Associazione Tampep hanno elaborato delle tecniche di colloquio con le donne finalizzate ad analizzarne i bisogni e le aspettative in modo da erogare i servizi più adeguati e, contestualmente, di procedere alla raccolta delle informazioni necessarie a fini legali per la denuncia.

Durante il colloquio, che si tiene in costante presenza di una mediatrice, gli operatori approfondiscono la conoscenza del background culturale e familiare della vittima e del livello di protezione necessario.

Ottenimento del Permesso di soggiorno per motivi umanitari

L’Associazione assiste la vittima nell’espletamento di tutte le procedure necessarie per l’ottenimento di un regolare titolo di soggiorno sul territorio italiano, specificatamente previsto per le vittime di traffico di esseri umani. Tale particolare titolo di soggiorno ha durata pari a sei mesi, con possibilità di rinnovo fino a 1-2 anni, a seconda del caso individuale e del periodo di tempo utile per il completamento del programma.

Corsi di lingua e formazione professionale

Nel momento in cui la vittima decide di aderire al programma di protezione e reinserimento, gli operatori dell’Associazione fanno una valutazione delle capacità del soggetto e delle sue abilità linguistiche, allo scopo di elaborare un programma altamente personalizzato.

 

L’Associazione organizza corsi di lingua e corsi di orientamento e formazione rivolti ad un successivo inserimento delle vittime nel mercato del lavoro.

 

Ospitalità in casi di emergenza (casa di fuga) ed accoglienza temporanea in strutture alloggiative ad hoc

La casa di fuga dell’Associazione è a disposizione delle donne che sono fuggite da situazioni di violenza e sfruttamento ma non hanno ancora maturato la decisione di denunciare i propri trafficanti.

Successivamente, a seguito della denuncia e dell’inserimento nel programma, la donna viene ospitata durante il periodo di frequentazione delle attività previste dallo stesso (e comunque per un periodo minimo di sei mesi) presso le strutture gestite ad hoc dall’Associazione, fino al momento di sgancio, corrispondente al suo inserimento nel mercato del lavoro.

Emissione del permesso di soggiorno per motivi di lavoro

Quando la donna raggiunge il completamento del programma di protezione sociale l’Associazione si adopera al fine di ottenere l’emissione di un regolare permesso di soggiorno per motivi di lavoro, grazie al quale la stessa potrà avere accesso al regolare mercato del lavoro.

Gli operatori assistono inoltre le donne nella ricerca di un posto di lavoro al fine di raggiungere l’autosufficienza economica ed alloggiativa.

RACCOLTA DATI E REDAZIONE DI REPORT

L’Associazione Tampep registra tutte le proprie attività attraverso l’aggiornamento periodico di un apposito data base.

L’operazione di registrazione delle attività tramite data base assolve ai seguenti scopi:

  • informare circa le caratteristiche, i cambiamenti e gli effetti degli interventi operati riguardo al target group ed ai progetti;
  • porre le basi per future strategie di intervento;
  • collaborare con i partner nazionali ed internazionali nello sviluppo di una fedele rappresentazione del fenomeno.

I reports periodicamente redatti sono il risultato dell’elaborazione dei dati contenuti nel data base e della costante registrazione delle attività.

FORMAZIONE

Corsi ai beneficiari diretti

L’Associazione offre corsi di formazione nelle seguenti aree:

  • mediazione culturale;
  • educatrice alla pari;
  • educazione sanitaria.
Corsi ai beneficiari indiretti

L’Associazione ha inoltre organizzato diversi corsi di base rivolti ai beneficiari indiretti delle proprie attività (operatori che lavorano con contatto diretto o meno con prostitute, migranti e vittime di tratta), sulle seguenti tematiche:

  • reti criminali, politiche di intervento ed altre componenti della tratta di esseri umani e dell’abuso e sfruttamento sessuale delle donne immigrate;
  • cultura dei migranti e flussi migratori, caratteristiche e bisogni specifici dei beneficiari;
  • buone prassi.

I corsi sono rivolti ai seguenti beneficiari:

  • in Italia: Polizia Municipale, Pubblici Ministeri, operatori di ONG, rappresentanti governativi, sanitari operanti in strutture pubbliche ed enti ospedalieri, UNICRI, educatori di scuole primarie e secondarie, ufficiali, servizi di sostegno alla famiglia, alle donne ed ai minori, ILO, studenti universitari e Facoltà, universitari provenienti da statti esteri, unioni di lavoratori;
  • in Nigeria: forze di polizia, operatori di ONG;
  • in Norvegia: forze di polizia, operatori di ONG, pubblici ministeri.