Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne

November 25, 2017

25 novembre 1960, Repubblica Dominicana.

Tre giovani donne, note attiviste contro il regime repressivo di Leònidas Trujillo, furono rapite mentre si stavano recando in carcere per far visita ai loro mariti, anch’essi dissidenti politici.

Si chiamavano Patria Mercedes, María Argentina Minerva e Antonia María Teresa Mirabal, erano tre sorelle, particolarmente note per l’energia e la forza con cui si battono nel “Movimento 14 giugno” e per il loro nome di battaglia: “Farfalle”, mariposas in spagnolo.

Furono torturate e uccise, i loro corpi buttati in un’auto per simulare un incidente.

Lasciarono 8 figli e la testimonianza della forza delle donne, morale e civile. E quella data, il 25 novembre, divenne simbolica, al punto che l’Assemblea Generale dell’ONU (risoluzione 54/134 del 17/12/99) la scelse come Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne.

 

 

STALKING, FEMMINICIDIO E NUMERO ROSA E NUMERO VERDE CONTRO LA TRATTA

È impossibile ricordare tutte le donne morte per mano della mafia, delle dittature, dei compagni o degli spasimanti gelosi e ossessionati. Sono state prede, fiere oppositrici, attiviste, giornaliste, madri, mogli.

Donne.

Di loro non restano che lapidi, oppure la memoria collettiva o privata, di chi le ha conosciute o amate.

Il dramma ha assunto numeri così grandi che si è dovuto ricorrere al neologismo coniato antropologa Marcela Lagarde nel 1997, femminicidio.

Nel 2012 il Ministero delle Pari opportunità ha promosso il numero rosa: 1522. Il servizio è gratuito, plurilingue, "attivo 24 h su 24, accoglie con operatrici specializzate le richieste di aiuto e sostegno delle vittime di violenza e stalking".

 

 

 

Contro le vittime della tratta invece, Tampep, da sempre attiva a favore delle donne, aderisce al progetto "Numero verde contro la tratta", anch'esso sempre attivo 24 ore su 24 al numero 800290290. Il servizio è offerto in più lingue (inglese, spagnolo, albanese, romeno, russo, moldavo, ucraino, nigeriano, cinese, polacco, portoghese e arabo); mira a fornire informazioni dettagliati sulla legislazione e sul sostegno alle persone trafficate o sfruttate in Italia. Inoltre, indirizza le eventuali vittime "verso i servizi socio-assistenziali messi a disposizione nell’ambito dei progetti finanziati. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito dell'Osservatorio Antitratta.

 

 

ALCUNE BUONE NOTIZIE DAL MONDO

Ma oggi, che è una giornata importante, ricordiamo anche alcune buone notizie:

 

 

- dopo una lunga battaglia, lo scorso 26 luglio le attiviste tunisine e le organizzazioni per i diritti umani hanno ottenuto dal Parlamento una legge sull'eliminazione della violenza fisica, psicologica, sessuale o economica contro la donna. La legge abolisce l'impunità per lo stupratore che sposa la propria vittima, introduce sanzioni per chi discrimina una donna sul lavoro e pene più pesanti per violentatori e molestatori.

 

- Il 1 agosto il Parlamento giordano ha abrogato l’articolo 308 del codice penale, che consentiva l’impunità agli stupratori che avessero sposato le loro vittime.

 

- Le donne saudite potranno finalmente guidare stando al decreto reale, che entrerà in vigore solo il 23 giugno 2018. Uno storico passo in avanti.

 

SPUNTI CINEMATOGRAFICI PER UN DIBATTITO

La violenza risponde prima di tutto a una visione e a un ruolo da cui la donna non può sfuggire, a meno che ribaltiamo la composizione di quel quadro. Le donne sono definite il “sesso debole”, perché fisicamente più inermi, rispetto a un uomo. E ancora oggi si battono contro un retaggio culturale radicato, infido, drammaticamente corrosivo. Ma la violenza non è solo fisica: in ogni parte del mondo milioni di donne sono escluse dall’istruzione, dai posti di potere, sono relegate a ruoli marginali e sembrano condannate all’anonimato.

In occasione di questa giornata si susseguiranno molte iniziative; qualora non poteste prendervi parte o voleste organizzare un piccolo incontro con amici o collaboratori, vi consigliamo alcuni film per riflettere sulla violenza, sui pregiudizi e i condizionamenti sociali, sull'attivismo, sull'amicizia tra donne. Eccovi allora qualche spunto cinemarografico.

  1. Il Colore viola (Spielberg, 1985)

  2. La bicicletta verde (Haifaa Al-Mansour, 2012)

  3. Il diritto di contare (Melfi, 2016)

  4. Offiside (Panahi, 2016)

  5. A Wong Foo, Grazie di tutto, Julie Newmar (Kidron, 1995)

  6. Sotto accusa (Kaplan, 1988)

  7. La sposa bambina (Al Salami, 2016)

  8. Vogliamo anche le rose (Marazzi, 2007)

     

  9. Fire (Metha, 1996)

  10. Moolaadé (Sembene, 2004)

  11. Mona Lisa smile (Newell, 2003)

  12. Pomodori verdi fritti alla fermata del treno (Avent, 1991)

  13. Malala (Guggenheim, 2015)

  14. Persepolis (Satrapi e Paronnaud, 2008)

  15. North Country - Storia di Josey (Caro, 2005)

  16. L’intervallo (Di Costanzo, 2012)

  17. La lunga strada verso casa (Pearce ,1990)

  18. The Help (Taylor, 2011)

  19. Confirmation (Famuyiwa, 2016)

  20. Volver (Almodovar 2006)

  21. La bestia nel cuore (Comencini, 2005)

  22. Un giorno perfetto (Ozpetek, 2008)

  23. Ti do i miei occhi (Bollaín, 2003)

  24. Via dall'incubo (Apted, 2002)

 

 

 

Please reload

 Latest news (EN + IT) 
Please reload

Archive (EN + IT)
Please reload

Search tags