Le illustrazioni di cui si può godere sul nostro sito web sono opera della mano di Martina Martonsky. Artista e ricercatrice italiana con una formazione che combina Studi di Genere e Animazione e arti multimediali.
Come descritto nella sua bio, “il suo lavoro è radicato nella messa in discussione delle narrazioni fisse e nell’esplorazione di modi alternativi di rappresentare il cosiddetto umano, spesso combinando video, fotografia, illustrazione e animazione per creare forme ibride di narrazione. La sua ricerca si concentra sulla mostruosità, l’animalità e i mondi non umani in una dimensione ecologica più ampia”.
Al centro della sua pratica artistica c’è l’impegno verso un’etica femminista, decoloniale e antispecista, che plasma le sue narrazioni e rappresentazioni visive. Allo stesso modo, Tampep opera con lo sguardo rivolto a diverse nozioni elaborate dai femminismi, dal pensiero transfemminista intersezionale e dagli studi decoloniali. Le nostre fondamenta si mescolano e si incontrano. La pratica artistica di Martonsky e quella operativa di Tampep mirano a concentrarsi su sistemi di sfruttamento e dominio per sovvertirli e aprire spazi di trasformazione, anche se in ambienti diversi.
Per noi, osservare le illustrazioni di Martonsky è come guardarci allo specchio: le rughe d’espressione sorte dalla messa in discussione di strutture di potere e capitaliste si trasformano in mostruosità che propongono forme di resistenza e cura.
Le figure femminili – intese come donne cis e trans, spesso con background migratorio – sono le soggettività più spesso rappresentate dall’artista. Non a caso, rappresentano il focus del lavoro dell’associazione.
Rimettere al centro corpi e soggettività non conformi, in un movimento che cerca di invertire le geografie di potere, è ciò che muove entrambi i lavori, uno sul piano dei media, l’altro sul piano dei diritti.
Qui il link al sito: https://martonsky.com/

